Attività di monitoraggio del gas Radon
ed progetti di risanamento
La gestione del rischio legato al gas Radon negli ambienti di lavoro e pubblici, come previsto dalla normativa vigente (D.Lgs. n. 101/2020), si articola attraverso il contributo di due figure professionali chiave: l’Esperto di Radioprotezione e l’Esperto in interventi di Risanamento Radon.
L’Esperto di Radioprotezione svolge un ruolo fondamentale anche per la gestione del rischio legato al gas Radon negli ambienti di lavoro e pubblici, come previsto dalla normativa vigente. Questa figura professionale, incaricata dal datore di lavoro o dall’esercente, possiede le cognizioni, la formazione e l’esperienza necessarie per assolvere a specifici compiti in questo ambito.
Ecco una descrizione delle sue principali responsabilità in relazione al Radon:
L’Esperto di Radioprotezione è una figura essenziale per garantire la conformità alla normativa sulla radioprotezione, specialmente in relazione al Radon, operando in diversi ambiti dove può sussistere rischio di esposizione: luoghi di lavoro, edifici pubblici specifici, come scuole o luoghi di lavoro sotterranei, attività lavorative che possono comportare un’esposizione cumulativa significativa al Radon.
Per poter svolgere le sue funzioni relative al Radon e alla radioprotezione in generale, l’Esperto di Radioprotezione deve possedere specifiche cognizioni, formazione ed esperienza. È inoltre tenuto a un costante aggiornamento professionale.
L’Esperto in interventi di Risanamento Radon assume invece un ruolo di primaria importanza quando i livelli di radon superano i limiti di riferimento (generalmente 300 Bq/m).
L’Esperto in interventi di risanamento possiede la competenza tecnica necessaria per la progettazione e l’implementazione pratica delle misure di mitigazione del Radon negli edifici.
La sua attività comprende:
L’esercente è tenuto ad avvalersi di questo professionista per attuare tali misure correttive.
I nostri professionisti operano nel settore dal 2007.
Ti interessa
questo servizio se:
Sei un datore di lavoro o un esercente di un’attività che si svolge in luoghi (come edifici o ambienti sotterranei) identificati dalla normativa come a rischio Radon o dove le misurazioni già effettuate da servizi di dosimetria riconosciuti superano i livelli di riferimento.